venerdì 21 gennaio 2011

Fermignano: speciale elezioni

Riguardo l'individuazione del candidato a Sindaco, proviamo a fare alcune semplici considerazioni, anche tenendo in dovuto conto le risposte date al sondaggio qui proposto.

Notiamo subito che vi è una richiesta preponderante di avere un Sindaco a tempo pieno. Su questa posizione si è infatti espresso il 34% dei partecipanti. Il 21% si è invece espresso per avere un Sindaco “libero da conflitti di interesse”. Quindi, il 13% lo vorrebbe: “sotto i 35 anni”, “fermignanese di nascita”, “proveniente dalla società civile”. Mentre una quota più marginale (4%), si indirizza su “qualunque esso sia, purché vada a casa l'attuale amministrazione”.


Si evince quindi che i più vorrebbero un Sindaco che possa dedicare maggior tempo all'amministrazione del Comune di Fermignano. Se infatti è innegabile che il Sindaco Cancellieri goda di una popolarità per il suo essere affabile e scherzoso con tutti, altrettanto innegabile è il fatto che si rimproveri lui gli eccessivi impegni (medico, odontoiatra, consigliere provinciale...), impegni che chiaramente sottraggono tempo al ruolo di sindaco. Da tempo e da più parti gran parte della popolazione si è lamentata di questo.


Se ci limitassimo, al momento, alla disponibilità di tempo che ognuno ha garantito sottraendolo alla professione che svolge, in base a ciò che i candidati hanno dichiarato, per dovere di informazione si rende noto che: Emanuele Feduzi non sembra disponibile a sacrificare il suo tempo lavorativo per quello amministrativo. Cosa che invece farebbe Vincenzo Gioacchini, mentre la Stefania Romani, essendo dipendente pubblica, dovrebbe, per incompatibilità con l'incarico istituzionale, andare in aspettativa. Arpo Angeli si è invece detto disponibile, visto che svolge la libera professione, a continuare a lavorare ma, part-time, e concedere tutti i giorni tempo all'amministrazione comunale. Anche sulla base di questi elementi, i candidati e la delegazione, stanno discutendo.

Sarebbero graditi dei commenti a riguardo, commenti che francamente latitano, mentre non si può dire che l'IDV di Fermignano non si prodighi, anche con un fare che taluni giudicano a volte spregiudicato, verso una prassi basata sulla trasparenza e sulla chiarezza. Questo spazio è reso disponibile a tutti, il blog stesso è settato affinché ognuno possa dare commenti anche in forma anonima, poiché a noi interessa il “cosa” si dice, sul “chi” dice cosa. Abbiamo già detto che, comunque, noi terremo conto delle perplessità, così come terremo conto delle proposte. Questo spazio è anche vostro, si eserciti quindi il diritto alla partecipazione democratica. Si confida chiaramente sul senso civico di ognuno e sul rispetto delle più elementari regole di educazione.


Cordialmente,

Mirco Marchetti 

giovedì 20 gennaio 2011

martedì 18 gennaio 2011

Fermignano: speciale elezioni

Dopo lungo tergiversare, ecco i nomi dei candidati alla carica di sindaco di Fermignano per le forze del centrosinistra:


  1. Emanuele Feduzi per il PD
  2. Arpo Angeli per Sinistra per Fermignano (IDV+SEL+Verdi+liberi cittadini)
  3. Vincenzo Gioacchini per la lista civica "Il Ponte"
  4. Stefania Romani per Rifondazione Comunista
Ora il prossimo passo sarà quello di scegliere le modalità per poter operare una sintesi in modo le forze possano convergere su un unico nome. Se nelle sedi opportune la delegazione costituitasi al proposito non riesce a convergere su di un nome, non si esclude di adoperare lo strumento delle primarie e chiamare in causa direttamente i cittadini.

Cordialmente,
Mirco Marchetti segretario IDV-Fermignano

domenica 2 gennaio 2011

Costituzione Circolo IDV Fermignano

Carissimi,

è intenzione dell'IDV di Fermignano dare il via alla costituzione di un "Circolo IDV". Lo scopo di questa nuova costituente è, anzitutto radicare sensibilità riconoscibili ed incisive sul nostro territorio con lo scopo di creare una reale e tangibile resistenza a tutte le forze che assaltano e parcellizzano ciò che abbiamo chiamato "bene comune". Con i circoli si chiede quindi una ulteriore partecipazione alla difesa dei nostri territori e dei diritti delle persone che in essi abitano, un fronte comune nel segno gaberiano della libertà e di una nuova resistenza. Per la costituzione dei suddetti circoli ci si richiama all'Art. 5 dello Statuto dell'Italia dei Valori e che vi riporto qui sotto.

Cordialmente,
Mirco Marchetti   


Estratto dello statuto nazionale IDV Art. 5 - I Circoli

I Circoli sono libere associazioni di cittadini desiderosi di organizzarsi in proprio per contribuire allo sviluppo politico del partito ed alla sua penetrazione nel tessuto sociale del paese.
I Circoli sono territoriali e tematici (questi ultimi anche senza riferimento ad un ambito territoriale).
Ogni Circolo formalmente costituito nel rispetto dello "Statuto Unico dei Circoli" approvato dall'Ufficio di Presidenza opera in piena autonomia amministrativa, contabile e civile e determina il proprio programma di attività non in contrasto con le direttive degli organi statutari nazionali, regionali e territoriali del partito.
I circoli non possono in alcun modo e ad alcun titolo vincolare o rappresentare l'associazione, né utilizzare il contrassegno del partito senza il consenso espresso degli Organi statutari dell'associazione.
Possono costituirsi in Circoli gli aderenti del partito che perseguono finalità di comune interesse.
I Circoli concorrono e realizzano iniziative compatibili con i principi e gli obiettivi del partito stesso; ad essi non compete la rappresentanza del partito sul territorio.
Possono coesistere più Circoli nella medesima realtà territoriale.
I Circoli possono costituirsi anche all'estero e fra soggetti residenti all'estero ed in Italia.
Sono possibili forme spontanee di coordinamento dei Circoli nei diversi livelli territoriali e tematici.
I Circoli sono costituiti, salvo espressa deroga dell'Ufficio Nazionale Organizzativo, con la presenza di un minimo di 10 aderenti nei Comuni sino a 10.000 abitanti e di 20 aderenti in quelli con popolazione superiore.
Il riconoscimento della costituzione dei Circoli compete alla struttura di coordinamento regionale che vi provvede secondo le indicazioni dello Statuto Nazionale e Regionale.
Alla struttura nazionale viene data tempestiva comunicazione della costituzione dei circoli e della loro composizione, al fine della loro registrazione nel "Registro nazionale dei Circoli" e per esercitare il potere di verifica della composizione e della compatibilità dell'attività svolta dai circoli con l'interesse generale.
Il "Registro nazionale dei Circoli" è curato dall'Ufficio Nazionale Organizzativo.

IDV-Fermignano: guardiamo al bene comune



L'Italia Dei Valori esiste in veste di progetto ed in quanto tale, esiste non in funzione delle sole, sue, risorse (persone), ma degli obiettivi che persegue. Per alcuni sarò un illuso, ma non ritengo chiusa, né esaurita, la fase iniziale che portò alla sua costituzione. Le antiche convenzioni partorite all'indomani della Rivoluzione francese e che condussero a collocarsi a sinistra dell'arco parlamentare alcune classi sociali ed a destra, le altre, poi nutrite da contenuti specifici durante il percorso storico, ritengo debbano essere superate per ridefinirsi nella prassi politica della difesa di ciò che è bene comune. La dialettica si sostanzia tra l’interesse pubblico e l’interesse privato. L’attuale crisi è sicuramente il frutto di scelte scellerate e perpetrate nel tempo che sono andate a favore del privato ed a detrimento del pubblico. Il primo dei valori cui una buona politica deve tendere è il benessere della persona, quindi un’economia al servizio delle persone (mentre oggi avviene l’esatto contrario), poiché al centro della politica non vi può essere che la persona. Come ho già detto molte volte, io ho una storia di uomo che ha sempre guardato a sinistra e nel comune in cui coordino l'Italia Dei Valori, ho già da tempo stretto un'alleanza, con SD prima, quindi, seguendone la rasformazione, con SEL. A molti giovani locali che all'IDV si sono timorosamente avvicinati, ho spiegato il mio passato ed il senso che per me ha avuto, nel tempo, il guardare a sinistra, ma non comprendono appieno questa impostazione, così con SEL abbiamo iniziato a vedere un filo conduttore ed accomunante: la difesa del bene comune. La Nostra Costituzione, la giustizia sociale, sono un beni comuni, così come lo è l'acqua, l'ambiente, il diritto ad accedere a fonti plurime di informazione, il diritto allo studio al lavoro ecc.. L'uguaglianza, invece, esiste solo nei diritti. Non esiste nulla di uguale in natura, anzi, la cosa più uguale è la differenza. Pure due capelli presi da uno stesso cuoio capelluto sono differenti. Vivo in un comune con un sindaco leghista ed il tema sulle differenze è stato affrontato da diverse prospettive. IDV e SEL hanno già fatto assieme proposte di gestione di un tessuto estremamente eterogeneo, anche per poter arrivare ad affermare che le differenze, se gestite, divengono una risorsa. Purtroppo questo sunto è difficile farlo passare, non solo com'è ovvio nella Lega, o nel PDL, ma pure tra i partiti di sinistra ed ancor di più nell'elettorato di sinistra. Se invece la dicotomia si esplicasse tra difesa di un bene comune o del bene privato, ponendo al centro la persona, ed affermando sartrianamente che ogni rimando a me è fuori di me, ne conseguirebbe che l'Altro da me è parte della mia stessa esistenza. Forse ho un po' banalizzato il concetto, ma spero di essermi spiegato. Oggi la sinistra si batte per il benessere dell'apparato burocorporativo, la destra per quello del privato. Occorre andare oltre, occorre andare verso il bene comune. Ritengo che l'Italia dei Valori, per la sua storia a partire dall'incipit che ne diede forma, ha e deve avere un ruolo guida nell'agenda politica e nel condizionarne gli eventi. Un'Italia dei Valori, non di Di Pietro, ma con Di Pietro, Donadi, De Magistris, Sonia Alfano ... L'Italia dei Valori c'é ed ha ancora cose da dire e, quindi, da fare. 

Mirco Marchetti
Segretario IDV-Fermignano