martedì 5 ottobre 2010

Interrogazione su fotovoltaico di Massimo Papolini




Egr. Presidente della Giunta Provinciale,


da tempo si dibatte sul tema delle energie alternative e sempre più spesso si parla dell’opportunità di dirottare sui tetti, anziché su terreni agricoli, le autorizzazioni a nuovi impianti fotovoltaici. Il tema, molto caro al Consiglio Provinciale ed a molte amministrazione comunali, ampiamente coinvolte nel fenomeno, merita, a mio avviso, maggiore approfondimento statistico, al fine di rappresentare in maniera puntuale lo stato del fenomeno.


TUTTO CIO’ PREMESSO
Il sottoscritto Consigliere Provinciale
INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE


affinché renda noti in forma scritta i seguenti dati relativi alle autorizzazioni rilasciate negli anni
2009 e 2010 e la situazione delle autorizzazioni pendenti presso l’amministrazione provinciale per
quanto riguarda impianti eolici e fotovoltaici:

1 – numero delle autorizzazioni rilasciate nel 2009 e 2010 e autorizzazioni pendenti;
2 – potenza dell’impianto per ogni singola richiesta;
3 – dati del richiedente e del proprietario del terreno o del tetto;
4 – Comune e zona in cui l’impianto sorgerà;
5 – se l’impianto si posizionerà sul tetto o su un terreno e quanto spazio occuperà;
6 – se sono presenti vincoli di tipo paesaggistico o di altro tipo;
7 – quantità totale di energia prodotta attualmente da fonti rinnovabili nella nostra Provincia e 
proiezione futura in base alle autorizzazioni concesse ed in via di concessione;
8 – chiedo infine cosa l’amministrazione Provinciale intenda e possa fare per far sì che il fenomeno
del consumo di terreno agricolo trovi delle limitazioni.


Ringraziandola in anticipo, porgo i più Cordiali Saluti.



Il Consigliere Provinciale.
Massimo Papolini

7 commenti:

Il grido del gabbiano ha detto...

Provincia di Pesaro e Urbino

Servizio 4.3
AMBIENTE, AGRICOLTURA, ENERGIA FONTI RINNOVABILI, PIANIFICAZIONE AMBIENTALE

Al Consigliere Provinciale Massimo Papolini

e, p.c. Al Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino
Matteo Ricci

All’Assessore Provinciale
Tarcisio Porto

Al Segretario Generale
Dott. Roberto Rondina

Al Direttore Generale
Dott. Marco Domenicucci

Al Direttore Area 4
Arch. Stefano Gattoni

(segue...)

Il grido del gabbiano ha detto...

OGGETTO: Risposta in forma scritta ad interrogazione n. 53


A seguito della sua interrogazione del 10/06/2002 indirizzata al Presidente della Giunta Provinciale, siamo in grado di fornirle i dati relativi all’attività finora svolta dall’ufficio P.O. Energia e Sviluppo Fonti Rinnovabili per il rilascio della Autorizzazione Unica per la costruzione ed esercizio di Impianti ad energia rinnovabile (fotovoltaici ed eolici) come stabilito dall’articolo 12 del D.Lgs n. 387/2003.

Partendo dall’anno 2008 fino ad oggi, 09/07/2010, possiamo constatare che il numero di autorizzazioni concesse ammontano a 106 (n. 11 per il 2008, n. 34 per il 2009 e n. 61 per il 2010 tenendo però presente che buona parte di queste ultime si riferivano ad istanze presentate nell’anno precedente).
Possiamo quindi affermare che i Progetti autorizzati con determina dirigenziale nel 2010 (relativamente ad istanze presentate nel 2010) ammontano a n. 31, suddivisi in n. 30 impianti fotovoltaici ed n. 1 minieolico da kW 3,3. Relativamente agli impianti fotovoltaici, questi si suddividono in n. 3 su copertura e n. 27 su terreno (una buona parte degli impianti approvati sono di piccola taglia, sotto i 100 kWp; si tratta di richieste pervenute da aziende agricole locali).

È comunque dall’inizio di quest’anno che, complici gli incentivi statali dal Conto Energia, si è verificata una vera propria impennata di richieste di installazione di impianti per la maggioranza di tipo fotovoltaico, che ha portato il numero complessivo delle presentate dal 01/01/2010 al 09/07/2010 a n. 270.
In Istruttoria vi è circa il 40% delle richieste corrispondente a circa 100 progetti .
Solitamente, delle richieste di impianti già esaminati ed in itinere, su circa il 25% dei progetti riguardanti impianti su terreno, erano presenti vincoli paesaggistici del tipo Legge Galasso, ex 1497/39, L. 42/2004, ecc. Naturalmente in questi casi la Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici ha sempre partecipato alle relative Conferenze dei Servizi rilasciando il proprio relativo parere di competenza.
Tra i richiedenti per l’installazione di impianti sia su copertura che su terreno figurano diversi enti ed istituzioni pubbliche: Comune di Barchi, Comune di San Giorgio di Pesaro, Comune di Lunano, Comune di Sassocorvaro, Comune di Petriano, Comune di Cantiano, Comune di Orciano di Pesaro, E.R.S.U. di Urbino, Università degli Studi di Urbino, Comunità Montana Alto e Medio Metauro con diversi progetti di impianti fotovoltaici ed eolici.
I tempi per la convocazione in Conferenza dei Servizi, purtroppo, a causa del notevole numero di istanze presentate e dalla esiguità della struttura della P.O. Energia, si sono dilatati fino a raggiungere i 70 gg. circa, contro i 30 previsti per legge.

Per quanto riguarda le comunicazioni di inizio lavori su autorizzazioni rilasciate dal 2008 fino ad oggi, ne sono pervenute n. 40 cosi suddivise:
n. 15 per impianti da installarsi su coperture (capannoni industriali , pensiline ecc);
n. 25 su terreno. (segue...)

Il grido del gabbiano ha detto...

Nello specifico, gli avvisi di inizio lavori per impianti autorizzati esclusivamente su terreno riguardano vari comuni della nostra Provincia (Pesaro, Fano, Cagli, Saltara, Fossombrone, San Lorenzo in Campo, Urbania, Pergola, Peglio, Fratte Rosa, Barchi, Cartoceto) con una potenza complessiva di circa 16 Mega kWp e che corrispondono a circa il 21% delle autorizzazioni rilasciate.
Alla comunicazione di inizio lavori deve fare seguito una successiva comunicazione di fine lavori, nonché di collaudo e di messa in esercizio che attesta che l’impianto è perfettamente funzionante ed ha cominciato la propria produzione. In questo caso, ad oggi, le comunicazioni pervenute sono appena 12.

Per quanto riguarda il punto 3) della sua interrogazione, facciamo presente che i nominativi dei titolari delle istanze di autorizzazione e dei proprietari dei terreni sono tutelati a norma di legge (Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”) ma sono archiviati agli atti di questo ufficio ed a sua disposizione per visione.

(segue...)

Il grido del gabbiano ha detto...

In merito all’ultimo quesito, siamo consapevoli che sia a livello nazionale che locale il consumo di territorio nell’ultimo decennio ha assunto proporzioni preoccupanti: oltre alle innumerevoli richieste da parte dei Comuni di aree da destinare all’edilizia privata, alle zone artigianali, commerciali e industriali, negli ultimi 5 anni si è aggiunta un’ulteriore problematica riguardante la sottrazione di aree agricole a favore dello sviluppo dell’energie rinnovabili.
Nel nostro territorio la dimensione dell’impatto ambientale causato dal consumo di suolo per la realizzazione degli impianti fotovoltaici sulla terraferma non è ancora quantificabile (non esistono dati aggregati che siano in grado di valutare il danno economico apportato all’agricoltura) ma tenendo conto delle innumerevoli richieste pervenute sino ad oggi (n. 315) ai sensi del D.lgs n. 387/2003, il Servizio scrivente è consapevole dell’emergenza ambientale - paesaggistica a cui dovrà rispondere e quindi pone particolare attenzione alla normativa vigente ed in cantiere in materia di VIA e di produzione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili così da poter rispondere a tutte le indicazioni dettate dallo Stato italiano e dalla Regione Marche visto che, in base alla normativa vigente in materia di legislazione concorrente come quella energetica, spetta al primo stabilire i principi fondamentali e alle seconde esercitare la potestà legislativa nell’ambito dei principi fondamentali espressamente determinati dallo Stato. (segue...)

Il grido del gabbiano ha detto...

Siamo venuti a conoscenza che, dopo sette anni di ritardo, in base alle indicazione dettate dal comma 10 dall’art. 12 del D.lgs 387/2003, sta per entrare in vigore il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico elaborato di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali dal titolo “Linee guida nazionali per il procedimento di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 per l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili nonché linee guida tecniche per gli impianti stessi”. Il decreto, che servirà a dare certezze giuridiche nell'ambito di un quadro normativo attuale meramente regionale e contraddittorio ha ottenuto recentemente il parere positivo da parte della Conferenza Stato-Regioni ma ad oggi, non è stato ancora pubblicato.
Dall’entrata in vigore del decreto sopraindicato, le Regioni avranno 90 giorni di tempo per intervenire e potranno procedure all’individuazione delle aree e dei siti non idonei all’installazione di specifiche tipologie di impianti alimentati da fonti rinnovabili secondo i criteri di cui all’allegato 3 delle Linee guida nazionali; in caso di mancato adeguamento entro il predetto termine si applicheranno i criteri nazionali.
Per far ciò, si legge nel documento approvato in sede di Conferenza Unificata dell’8 luglio scorso, le Regioni dovranno conciliare le politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio attraverso atti di programmazione congruenti rispetto alla quota minima di produzione di energia da fonti rinnovabili loro assegnata.

(segue..)

Il grido del gabbiano ha detto...

Lo scorso 3 agosto, coerentemente con quanto indicato nelle linee guida nazionali, l’Assessore regionale competente, Dott. Sandro Donati, ha inviato una nota urgente riguardante l’imminente pubblicazione nel BUR della LR n. 11/2010 (avvenuta lo scorso 12 agosto) che oltre ad aver ristretto le soglie degli impianti a terra fotovoltaici e solari, sottoponendo a verifica di VIA gli impianti con potenza complessiva superiori a 200 kW, ha inserito nell’articolo della “norma transitoria” il termine della validità della suddetta legge corrispondente al sessantesimo giorno successivo all’approvazione dell’atto contenete l’individuazione delle aree e siti non idonei all’installazione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da F.R.
Nella nota, la Regione Marche ha chiesto la massima collaborazione tra gli uffici tecnici regionali e quelli degli Enti locali affinché, entro il 30 settembre p.v., si possano approvare misure operative ed indirizzi amministrativi regionali condivisi in merito alle aree e siti in cui escludere l’installazione degli impianti fotovoltaici.
In questa fase il nostro Ente è stato chiamato a coordinare tecnicamente le aree contigue dei territori comunali confinanti e in quella occasione il Servizio scrivente si impegnerà a proporre criteri specifici tecnici oggettivi legati ad aspetti di tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio artistico – culturale propri del nostro territorio.
I criteri proposti nelle Linee guida nazionali sono diversi e pienamente condivisibili l’importante che non riguardino porzioni significative del territorio o fasce di rispetto di dimensioni non giustificate da specifiche e motivate esigenze di tutela.
(segue...)

Il grido del gabbiano ha detto...

Risulta interessante riportare i seguenti criteri di aree non idonee che potrebbero essere recepiti anche nel nostro territorio: i siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO, le aree naturali protette istituite ai sensi della Legge n. 394/91, le aree incluse nella Rete natura 2000, le aree IBA, le aree che svolgono funzioni determinanti per la conservazione della biodiversità come le fasce di rispetto o le aree contigue delle Aree protette, le aree di connessione ecologica tra i vari sistemi naturali e seminaturali presenti nelle aree contigue comunali, le aree agricole interessate da produzioni agrico-alimentari di qualità (ad esempio: produzioni biologiche, DOP, IGP, STG, DOC, DOCG).
Un altro criterio proposto sempre nelle Linee guida nazionali, che si potrebbe proporre in sede di condivisione regionale, è quello riguardante la non idoneità dei siti in cui è presente un’elevata concentrazioni di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili così da evitare problematiche future simili a quelle nel Comune di San Lorenzo in Campo.
Per poter applicare al meglio quest’ultimo criterio, il Servizio scrivente si impegnerà ad elaborare un documento di sintesi in cui saranno inseriti tutti gli impianti autorizzati o in fase di istruttoria ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 sia di competenza provinciale che regionale, inserendo ove possibile l’eventuale georeferenzazione dell’impianto e la superficie coinvolta da ciascun impianto.

Cordiali Saluti.

Il Dirigente
del Servizio Ambiente
Dott.ssa Elisabetta Cecchini