sabato 4 agosto 2007

Decisionisti


È scomparsa dai giornali la questione della discriminazione nella base NATO di Vicenza nei confronti dei lavoratori iscritti alla CGIL, i quali non potranno far parte delle maestranze da utilizzare nei lavori di ampliamento. La questione è stata chiusa dalle dichiarazioni rilasciate al “Corriere della sera” da Edward Luttwak, referente della propaganda americana per l’Italia.

Luttwak ha liquidato il tutto con la sua consueta insolenza: se la CGIL ha qualcosa di cui lamentarsi, si rivolga al suo ministero degli Esteri, il quale si rivolgerà al governo statunitense, che sottoporrà a sua volta il problema al Pentagono. È significativo che Luttwak non abbia suggerito di rivolgersi al comando NATO, ma al Pentagono, ribadendo sfacciatamente non solo che le basi sono aree coloniali fuori di ogni giurisdizione italiana, ma anche e soprattutto che la stessa NATO non è altro che una sigla fittizia.

Quindi la distinzione tra basi NATO e basi americane risulta di fatto inconsistente, poiché tutte le centoundici basi disseminate sul territorio italiano appartengono al Pentagono, che ne fa ciò che gli pare.

D’altra parte, le centoundici basi sono diventate ormai anch’ esse solo un aspetto della occupazione del territorio italiano da parte degli Stati Uniti, perché persino in questo campo c’è da tenere conto della questione del “sommerso”. Quante sono infatti in Italia le basi segrete della CIA, quelle da cui partono i famosi “voli” per rapire gli imam?

Queste basi vengono costituite tramite accordi segreti tra la CIA ed il SISMI - “accordi” si fa per dire, in realtà il SISMI si
limita ad obbedire agli ordini americani -, rimangono perciò segrete e al di fuori di ogni possibile censimento.

Se si calcola il numero delle basi americane - Pentagono o CIA - sparse per il pianeta, i porti e gli aeroporti, ma anche gli oleodotti ufficialmente adibiti al rifornimento delle basi, ci si rende conto che gli Stati Uniti hanno realizzato il loro storico obiettivo di gestire un commercio mondiale che sfuggisse completamente alla imposizione fiscale degli altri
Stati. Oggi più della metà del commercio mondiale - petrolio, armi, droga, ma anche ogni altro tipo di merce - avviene tramite questi canali illegali in mano a militari e servizi segreti USA, perciò usare il termine “contrabbando” rischia di essere riduttivo se non si richiama ogni volta l’effettiva entità del fenomeno.

Il problema è talmente grave che i governi nazionali sono costretti ad ignorarlo, a far finta di nulla. A sostegno di questa sorta di ottundimento, la propaganda statunitense ha impostato una operazione ideologica che pare abbia avuto i suoi risultati. Qualcuno ricorderà che qualche anno fa Walter Veltroni confessò di essersi commosso sino alle lacrime durante la visione del film “Forrest Gump”.

I film americani sono quasi sempre pieni di propaganda, ma pochi hanno avuto la valenza ideologica, di vero e proprio manifesto dell’americanismo, del film “Forrest Gump”. Il protagonista del film offriva a tutti i popoli del mondo la formula dell’americanizzazione, il come diventare americani: l’istupidimento.

Uno dei luoghi comuni più fasulli del filo-americanismo è che gli americani siano molto ingenui, a volte sino alla stupidità, per questo, nonostante la loro bontà, a volte “sbagliano”. In realtà sono i filo- americani che, per diventare e rimanere tali, sono costretti a istupidirsi.

Non voler vedere, non voler sapere, non fare domande, non chiedere spiegazioni, perché tutti i problemi sono ormai al di là della loro portata. Quindi si finge di discutere e si finge di darsi dei programmi.

Nel suo famoso “decalogo” di candidato alla leadership del “ Partito Democratico”, pubblicato sui giornali alcuni giorni fa, Veltroni regredisce addirittura al Craxi-pensiero, cioè propone il “ decisionismo”, un governo “forte” che non si faccia condizionare dal Parlamento. Questo è uno dei motivi per cui la propaganda ufficiale ci informa quotidianamente del fatto che deputati e senatori sono ridotti ad una massa di parassiti inaffidabili e cocainomani: il controllo parlamentare sul governo - ammesso che poi esista questo controllo - è un altro dei nemici di comodo che la propaganda ci impone, insieme all’ Islam e a tutti gli altri.

Ma cosa avrà mai da decidere di così importante questo governo “forte” desiderato da Veltroni?

La risposta è ovvia. Concedere altre basi agli Stati Uniti.

www.comidad.org

2 Agosto 2007


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