giovedì 20 gennaio 2011
martedì 18 gennaio 2011
Fermignano: speciale elezioni
Dopo lungo tergiversare, ecco i nomi dei candidati alla carica di sindaco di Fermignano per le forze del centrosinistra:
- Emanuele Feduzi per il PD
- Arpo Angeli per Sinistra per Fermignano (IDV+SEL+Verdi+liberi cittadini)
- Vincenzo Gioacchini per la lista civica "Il Ponte"
- Stefania Romani per Rifondazione Comunista
Ora il prossimo passo sarà quello di scegliere le modalità per poter operare una sintesi in modo le forze possano convergere su un unico nome. Se nelle sedi opportune la delegazione costituitasi al proposito non riesce a convergere su di un nome, non si esclude di adoperare lo strumento delle primarie e chiamare in causa direttamente i cittadini.
Cordialmente,
Mirco Marchetti segretario IDV-Fermignano
domenica 2 gennaio 2011
Costituzione Circolo IDV Fermignano
Carissimi,
è intenzione dell'IDV di Fermignano dare il via alla costituzione di un "Circolo IDV". Lo scopo di questa nuova costituente è, anzitutto radicare sensibilità riconoscibili ed incisive sul nostro territorio con lo scopo di creare una reale e tangibile resistenza a tutte le forze che assaltano e parcellizzano ciò che abbiamo chiamato "bene comune". Con i circoli si chiede quindi una ulteriore partecipazione alla difesa dei nostri territori e dei diritti delle persone che in essi abitano, un fronte comune nel segno gaberiano della libertà e di una nuova resistenza. Per la costituzione dei suddetti circoli ci si richiama all'Art. 5 dello Statuto dell'Italia dei Valori e che vi riporto qui sotto.
Cordialmente,
Mirco Marchetti
Estratto dello statuto nazionale IDV Art. 5 - I Circoli
I Circoli sono libere associazioni di cittadini desiderosi di organizzarsi in proprio per contribuire allo sviluppo politico del partito ed alla sua penetrazione nel tessuto sociale del paese.
I Circoli sono territoriali e tematici (questi ultimi anche senza riferimento ad un ambito territoriale).
Ogni Circolo formalmente costituito nel rispetto dello "Statuto Unico dei Circoli" approvato dall'Ufficio di Presidenza opera in piena autonomia amministrativa, contabile e civile e determina il proprio programma di attività non in contrasto con le direttive degli organi statutari nazionali, regionali e territoriali del partito.
I circoli non possono in alcun modo e ad alcun titolo vincolare o rappresentare l'associazione, né utilizzare il contrassegno del partito senza il consenso espresso degli Organi statutari dell'associazione.
Possono costituirsi in Circoli gli aderenti del partito che perseguono finalità di comune interesse.
I Circoli concorrono e realizzano iniziative compatibili con i principi e gli obiettivi del partito stesso; ad essi non compete la rappresentanza del partito sul territorio.
Possono coesistere più Circoli nella medesima realtà territoriale.
I Circoli possono costituirsi anche all'estero e fra soggetti residenti all'estero ed in Italia.
Sono possibili forme spontanee di coordinamento dei Circoli nei diversi livelli territoriali e tematici.
I Circoli sono costituiti, salvo espressa deroga dell'Ufficio Nazionale Organizzativo, con la presenza di un minimo di 10 aderenti nei Comuni sino a 10.000 abitanti e di 20 aderenti in quelli con popolazione superiore.
Il riconoscimento della costituzione dei Circoli compete alla struttura di coordinamento regionale che vi provvede secondo le indicazioni dello Statuto Nazionale e Regionale.
Alla struttura nazionale viene data tempestiva comunicazione della costituzione dei circoli e della loro composizione, al fine della loro registrazione nel "Registro nazionale dei Circoli" e per esercitare il potere di verifica della composizione e della compatibilità dell'attività svolta dai circoli con l'interesse generale.
Il "Registro nazionale dei Circoli" è curato dall'Ufficio Nazionale Organizzativo.
IDV-Fermignano: guardiamo al bene comune
L'Italia Dei Valori esiste in veste di progetto ed in quanto tale, esiste non in funzione delle sole, sue, risorse (persone), ma degli obiettivi che persegue. Per alcuni sarò un illuso, ma non ritengo chiusa, né esaurita, la fase iniziale che portò alla sua costituzione. Le antiche convenzioni partorite all'indomani della Rivoluzione francese e che condussero a collocarsi a sinistra dell'arco parlamentare alcune classi sociali ed a destra, le altre, poi nutrite da contenuti specifici durante il percorso storico, ritengo debbano essere superate per ridefinirsi nella prassi politica della difesa di ciò che è bene comune. La dialettica si sostanzia tra l’interesse pubblico e l’interesse privato. L’attuale crisi è sicuramente il frutto di scelte scellerate e perpetrate nel tempo che sono andate a favore del privato ed a detrimento del pubblico. Il primo dei valori cui una buona politica deve tendere è il benessere della persona, quindi un’economia al servizio delle persone (mentre oggi avviene l’esatto contrario), poiché al centro della politica non vi può essere che la persona. Come ho già detto molte volte, io ho una storia di uomo che ha sempre guardato a sinistra e nel comune in cui coordino l'Italia Dei Valori, ho già da tempo stretto un'alleanza, con SD prima, quindi, seguendone la rasformazione, con SEL. A molti giovani locali che all'IDV si sono timorosamente avvicinati, ho spiegato il mio passato ed il senso che per me ha avuto, nel tempo, il guardare a sinistra, ma non comprendono appieno questa impostazione, così con SEL abbiamo iniziato a vedere un filo conduttore ed accomunante: la difesa del bene comune. La Nostra Costituzione, la giustizia sociale, sono un beni comuni, così come lo è l'acqua, l'ambiente, il diritto ad accedere a fonti plurime di informazione, il diritto allo studio al lavoro ecc.. L'uguaglianza, invece, esiste solo nei diritti. Non esiste nulla di uguale in natura, anzi, la cosa più uguale è la differenza. Pure due capelli presi da uno stesso cuoio capelluto sono differenti. Vivo in un comune con un sindaco leghista ed il tema sulle differenze è stato affrontato da diverse prospettive. IDV e SEL hanno già fatto assieme proposte di gestione di un tessuto estremamente eterogeneo, anche per poter arrivare ad affermare che le differenze, se gestite, divengono una risorsa. Purtroppo questo sunto è difficile farlo passare, non solo com'è ovvio nella Lega, o nel PDL, ma pure tra i partiti di sinistra ed ancor di più nell'elettorato di sinistra. Se invece la dicotomia si esplicasse tra difesa di un bene comune o del bene privato, ponendo al centro la persona, ed affermando sartrianamente che ogni rimando a me è fuori di me, ne conseguirebbe che l'Altro da me è parte della mia stessa esistenza. Forse ho un po' banalizzato il concetto, ma spero di essermi spiegato. Oggi la sinistra si batte per il benessere dell'apparato burocorporativo, la destra per quello del privato. Occorre andare oltre, occorre andare verso il bene comune. Ritengo che l'Italia dei Valori, per la sua storia a partire dall'incipit che ne diede forma, ha e deve avere un ruolo guida nell'agenda politica e nel condizionarne gli eventi. Un'Italia dei Valori, non di Di Pietro, ma con Di Pietro, Donadi, De Magistris, Sonia Alfano ... L'Italia dei Valori c'é ed ha ancora cose da dire e, quindi, da fare.
Mirco Marchetti
Segretario IDV-Fermignano
martedì 21 dicembre 2010
Zipponi a Montecchio sulla crisi del lavoro
Ieri sono stato a Montecchio di Sant'Angelo in Lizzola ad ascoltare Zipponi, responsabile IDV per le politiche del lavoro ed occupazione. Piacevole serata devo dire. Zipponi ha posto l'accento sulle responsabilità di questo governo che ha sempre tenuta occultata la crisi, con un Presidente del Consiglio che chiamava disfattisti coloro i quali ne facevano menzione. Chiaramente, in una società fondata sulla virtualcrazia, se le cose non appaiono in televisione, non esistono. Così, basta non menzionare la crisi nei media di massa e le masse hanno la sensazione che essa non ci sia. Al contempo, il sindaco di Montecchio faceva notare che, seppur il suo comune fosse messo meglio d'altri dal lato occupazionale, non poteva però non evidenziare i primi cedimenti da parte di alcune imprese locali. A supporto di una cruda realtà, un ragazzo del luogo testimoniava: "...eravamo 50 dipendenti nella nostra azienda, poi siamo passati a 26, oggi siamo rimasti in 6...".
Quindi Zipponi continuava dicendo che, l'Italia probabilmente non potendo reggere con un contesto europeo che ha messo in cantiere misure preventive per arginare la crescente crisi, sarà costretta ad abbandonare per un periodo la zona euro, con conseguente inflazione monetaria, assottigliamento del potere d'acquisto dei salari, ulteriore impoverimento delle classi meno agiate. Quindi verrà imposto un riordino economico, prima di un ipotetico rientro.
Zipponi ha poi parlato di un "piano nazionale sul lavoro" dell'Italia dei Valori, che vede in primis, in una prospettiva di rilancio, la scuola e la formazione. Ha detto pure che in base al piano suddetto, i lavoratori a termine, per evitare speculazioni, dovranno costare di più alle imprese rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato. Ha quindi affermato che è stata inserita nel piano la proposta di tassare le rendite finanziarie, oggi al 12%, quando un salariato o un piccolo imprenditore è costretto a reggere la crisi con una tassazione che parte dal 30% per passare il 50%. Occorre invece seguire la logica che, chi più ha più paga. Ha quindi evidenziato che è la Lega il vero motore di tagli scellerati proposti da un federalismo che, deresponsabilizza lo Stato Centrale, altroché Roma ladrona, per gettare tutte le responsabilità sulle amministrazioni locali, sindaci leghisti compresi, che si vedono ingabbiati dal "patto di stabilità" che penalizza soprattutto i "comuni virtuosi" e si ripercuote sulle classi meno abbienti ed indifese, come anziani, disabili, giovani.
Sui giovani, Zipponi ha citato alla fine una intervista di Massimo D'Alema apparsa su "Repubblica" dove lo stesso affermava che i giovani oggi non vogliono più il posto fisso. Certo - ha detto Zipponi - lui il posto fisso ce l'ha e ce l'ha sempre avuto, e se guardiamo le centinaia di migliaia di richieste dei giovani sul posto fisso, D'Alema è ben presto smentito.
Sull'asse politico e le alleanze che IDV deve perseguire, Zipponi ha voluto chiarire all'uditorio l'intesa progammatica che c'è tra IDV e SEL e, seppur questi ora si orientino verso il "terzo polo", con il PD.
Mirco Marchetti
martedì 14 dicembre 2010
Il Governo ottiene la fiducia alla Camera
Camera: fiducia al Governo voti 314 - sfiducia voti 311. Il governo rimane in piedi ma, claudicante. Avrà bisogno di un supporto per camminare senza zoppicare vistosamente. Nel frattempo, nel paese, emergono le grida di sdegno ed appaiono nelle piazze movimenti adirati. Un nuovo '68 s'avanza, speriamo che la politica sana di questo paese sappia farsi interprete di una inemendabile richiesta di cambiamento.
Ora il cavaliere potrà dedicarsi al convincere a far passare le richieste di immunità ed impunità che più gli premono e, come ogni buon imputato ad oltranza, tentare di modificare la Costituzione a suo personale uso e consumo. Nel mercimonio, sono molti i nomi degli asserviti, adesso si attende di vederli all'opera poiché, lo si sa, i servi servono.
Ora il cavaliere potrà dedicarsi al convincere a far passare le richieste di immunità ed impunità che più gli premono e, come ogni buon imputato ad oltranza, tentare di modificare la Costituzione a suo personale uso e consumo. Nel mercimonio, sono molti i nomi degli asserviti, adesso si attende di vederli all'opera poiché, lo si sa, i servi servono.
lunedì 13 dicembre 2010
Speciale elezioni: stand by
Gentili signori, siamo ancora fermi al punto 4 della carta di intenti ed in attesa che qualcuno sciolga le riserve e ci degni di una qualche risposta. Nel frattempo, l'amministrazione comunale, come ben saprete, ci ha informati che il "posto delle viole" verrà accorpato alla residenza per cerebrolesi sita in San Silvestro e rinominata "Casa del Sole". La minoranza, ovviamente, non è stata fatta partecipe di nulla ma le è stato comunicata una decisione presa altrove, questo per evidenziare una prassi procedurale in uso a questa amministrazione e che è avulsa ad ogni spirito di collegialità. Il resto, nel caso, viene da sé.
Personalmente mi sono dichiarato sfavorevole allo spostamento del "Posto delle viole" ed al proposito, personalmente, ho sottoscritto la raccolta firme dell'associazione ANFFAS di Fermignano.
Mirco Marchetti
Personalmente mi sono dichiarato sfavorevole allo spostamento del "Posto delle viole" ed al proposito, personalmente, ho sottoscritto la raccolta firme dell'associazione ANFFAS di Fermignano.
Mirco Marchetti
giovedì 9 dicembre 2010
martedì 7 dicembre 2010
domenica 28 novembre 2010
Avanti verso le elezioni
Si comunica ai cittadini, in nome del diritto preteso alla trasparenza, che a breve verrà convocata la riunione della delegazione di coalizione tra le forze alleate: Sinistra per Fermignano-Partito Democratico-Rifondazione Comunista-Lista civica Il Ponte. L'intento sarà volta alla ricerca di una unità di intenti ad iniziare dalla condivisione di un nome, valutando assieme anche le modalità di ricerca.
Al momento sappiamo per certo che il candidato a sindaco per Sinistra per Fermignano (IDV+SEL+VERDI+Liberi cittadini senza appartenenza partitica) è Arpo Angeli. Mentre il nome indicato dal Partito Democratico è Emanuele Feduzi.
Segreteria
IDV-Fermignano
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Fermignano: Speciale elezioni 2011
giovedì 25 novembre 2010
Precisazioni sull'articolo apparso sul Coriere Adriatico in data odierna
A fronte di quanto riportato in data odierna su "Il Corriere Adriatico", nostro malgrado dobbiamo tornare a correggere informazioni inesatte. Si continua a dire che la formazione politica "Sinistra per Fermignano" vuole le primarie. Non è corretto in quanto per l'ennesima volta si torna ad affermare che Sinistra per Fermignano, semplicemente non le esclude. Come pattuito e controfirmato dalle parti, si cercherà in primis una sintesi tra i nomi che ogni parte porterà. Solo se non avesse da esserci un'intesa in quella sede, allora ed in nome dell'intento unificatorio proposto, Sinistra per Fermignano potrebbe accogliere il metodo delle primarie. E' pur chiaro che il giornalista che per l'ennesima volta scrive cose che noi non affermiamo, non avendo mai attinto, per ciò che ci concerne, a fonti di prima mano, nel caso Sinistra per Fermignano, è chiaro che l'intento informativo viene destituito della sua valenza per rivestire invece quello della tendenziosità politica.
Per ciò che concerne la formazione politica denominata "Il Ponte" e riguardo le notizie date al Corriere Adriatico, rimanendo allibiti dal fatto che prima di comunicare ai partners nelle sedi opportune, il Ponte abbia sentito l'esigenza di comunicare le perplessità agli organi di stampa, rimaniamo in attesa di essere informati direttamente da "Il Ponte" nelle opportune sedi. In attesa ed a riguardo, ci riserviamo il diritto di non fare alcun tipo di considerazione, rifuggendo ogni tipo di speculazione che, al momento ci pare fuori luogo e fuorviante.
Tornando al fatto, sempre menzionato nell'articolo in questione, secondo cui il patto sarebbe stato disatteso, torno a rimostrarlo ai cittadini in modo che ognuno possa, anche in questa sede, farci notare le incongruenze in base alle quali "Il Ponte" oggi parla di rottura. Noi, francamente facciamo fatica a coglierne le motivazioni.
Ricordiamo da ultimo che, "Sinistra per Fermignano" ha mostrato di saper coordinare nel tempo, forze differenti (IDV-SEL-VERDI e cittadini che non si riconoscono in alcun partito) verso un obiettivo condiviso e che pone al centro il benessere dei cittadini. Ritenendo in questa accezione, Sinistra per Fermignano, non il fine del nostro agire, ma il mezzo autorevole per il raggiungimento delle finalità che abbiamo condiviso. L'intento primario del documento che assieme abbiamo sottoscritto, persegue lo stesso spirito aggregante, ma occorre un coordinatore di questa fase che si mostri all'altezza di questo compito.
Mirco Marchetti
IDV-Fermignano
IDV-Fermignano
Di seguito si riporta il patto firmato da tutte le parti (Il Ponte - Rifondazione Comunista - Sinistra per Fermignano-PD). In questo preciso momento siamo arrivati al punto 4)
ACCORDO POLITICO DI INTENTI TRA LE FORZE DI CENTRO SINISTRA
Fermignano lì, 11/08/20101. Motivazioni: la lista Civica Il Ponte, il Partito Democratico, Rifondazione Comunista e Sinistra per Fermignano si impegnano a costruire un’alleanza che si fonda nella condivisione di alcuni valori di base: solidarietà, sviluppo eco-sostenibile, integrazione, economia rispettosa delle regole. Con altrettanta fermezza esprimono una forte critica all’amministrazione uscente, la quale si è distinta per una gestione della cosa pubblica improntata al particolarismo e ad una mancanza di progettualità.
2. Unità di intenti: le ragioni suddette pongono le basi per una convergenza programmatica tra i sopra citati soggetti politici. Il presente accordo interno è pertanto imprescindibile alla nascita della nuovo soggetto politico. L’unità di intenti dovrà essere controfirmata dagli aderenti entro la prima settimana di settembre 2010. I soggetti che non aderiscono formalmente all’iniziativa nei tempi indicati non partecipano alle fasi successive, salvo differente accordo all’unanimità tra tutti gli alleati.
3. Principi ispiratori: i partiti e i movimenti dell’alleanza ritengono prioritario valorizzare la loro unione all’insegna di una nuova fase politica. In virtù di questo le proposte riguardanti i nominativi che le varie forze politiche presenteranno agli alleati, per la composizione del prossimo Consiglio Comunale e per l’auspicata Giunta, dovranno rappresentare una svolta sostanziale nel quadro politico fermignanese.
4. Individuazione del Candidato Sindaco: in merito all’individuazione del Candidato Sindaco, le forze politiche che compongono l’alleanza si impegneranno a presentare una rosa di nomi (nella prima settimana di settembre), sui quali successivamente si aprirà un confronto. Il nome condiviso del Candidato Sindaco va trovato entro la fine di settembre.
[segue o seguirebbe, punto 5]
[segue o seguirebbe, punto 5]
domenica 21 novembre 2010
Chi ha paura delle primarie?
In riferimento all'articolo apparso in data odierna su "Il Messaggero Pesaro",
l'Italia dei Valori di Fermignano, in quanto componente della formazione "Sinistra per Fermignano" si sente in dovere di fare alcune precisazioni:
Nel patto sottoscritto e citato nell'articolo in questione, al punto 4) si parla di confronto tra le parti, una volta che ogni parte abbia scelto un suo candidato, ma non si cita la prassi procedurale da adottare. Si cita invece al punto 3) del patto sottoscritto, il riferimento ad una nuova fase politica e, quale migliore occasione questa per dimostrare una discontinuità col passato, se non quella di ascoltare i cittadini direttamente attraverso una consultazione democratica che li chiami in causa nella scelta del candidato sindaco? D'altra parte, sottrarre l'ambito decisionale alle "segrete stanze" per portarlo nella piazza, non è dare sostanza a suffissi quali, libertà e democrazia di cui molti partiti oggi si fregiano? Non sono forse, le primarie per l'appunto, lo strumento principe di cui si vanta il Partito Democratico? E il ricorso ad esse come si può pensare possa essere l'impedimento al raggiungimento di un accordo di coalizione?
La posizione dell'Italia dei Valori di Fermignano, seconda forza del centrosinistra, è quindi semplice e diretta. Il candidato che sosterremo è Arpo Angeli, lo porteremo a confronto con gli altri nomi ed argomenteremo la nostra scelta, se si giunge ad un accordo interno alle forze bene, altrimenti non abbiamo nessun timore di convocare i cittadini in prima persona attraverso le primarie ricordando che democrazia significa "governo del popolo" non "sul popolo".
Mirco Marchetti
Segretario Italia dei Valori - Fermignano
Le primarie si o no?
Tratto da: Il Messaggero Pesaro
domenica 21/11/2010
FERMIGNANO - Tempo di consultazioni interne a Fermignano. Questa sera si saprà quale sarà il candidato del Partito Democratico tra Matteo Bastianelli ed Emanuele Feduzzi. Il voto degli iscritti Pd sarà solo il primo passo verso l’individuazione del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra. Probabile che il successivo porti a delle primarie di coalizione, dato che sia “Sinistra per Fermignano” che “Il Ponte” hanno già un nome su cui puntare: la civica che raggruppa Sel, Idv e Verdi ha già indicato nel consigliere di minoranza Arpo Angeli il proprio uomo mentre “Il Ponte” gioca d’attesa. «Il nostro candidato - spiega Vincenzo Gioacchini, uno dei coordinatori della civica - lo indicheremo domani ovvero dopo aver conosciuto il vincitore delle consultazioni interne al Partito Democratico, per il momento posso solo dire che non appoggeremo la candidatura di Angeli».
A dire il vero però i sostenitori della civica sono piuttosto “delusi” dal comportamento del Pd che non avrebbe rispettato l’accordo sancito un anno fa. «Il percorso che avevamo scelto per arrivare all’individuazione di un candidato era tutt’altro - continua Gioacchini - avremmo dovuto deciderlo a tavolino e senza passare per consultazioni e primarie. Primarie di coalizione a cui noi, comunque, non parteciperemo, anche a costo di dover uscire dalla coalizione».
Lu.Fa.
sabato 20 novembre 2010
E' ARPO ANGELI IL CANDIDATO SINDACO DI SINISTRA PER FERMIGNANO
Si comunica che l'Italia dei Valori di Fermignano, che nel 2009 operò una sintesi aggregante nel nome di Sinistra per Fermignano (IDV-SEL-VERDI-Liberi cittadini di sinistra), mantenendo fede al patto sottoscritto in agosto con le forze alleate e che impegnava le suddette forze a ricercare al loro interno un nome spendibile alla candidatura di sindaco, da portare poi a condivisione con le altre forze, da settembre ha scelto con votazione (80%) al suo interno Arpo Angeli, attuale Consigliere di minoranza e capogruppo del gruppo consiliare "Unione per Fermignano".
E' dunque Arpo Angeli la figura di riferimento dell'intera Sinistra per Fermignano come candidato Sindaco e, quindi, anche dell'Italia Dei Valori.
Il Consigliere Arpo Angeli ha dato prova nel tempo, di impegno, serietà e dedizione per il proprio paese.
Mirco Marchetti
Segretario IDV-Fermignano
IDV ANCONA (ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI): UN ESEMPIO DA EMULARE
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| Dalla parte dei cittadini |
Oggetto: PROPOSTA DI DELIBERA VOLTA ALL’ISTITUZIONE DELLA “ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI”
Proponente: Andrea Filippini, Presidente del Consiglio Comunale di Ancona
PREMESSO CHE
Il T.U.E.L. approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, recita:
- all’art. 3, comma 4, “i comuni e le province hanno autonomia statutaria, normativa, organizzativa e amministrativa...”;
-all’art 6, comma 2, “Lo Statuto stabilisce...le forme...della partecipazione
popolare...dell’accesso dei cittadini alle informazioni e ai procedimenti amministrativi...”;
- all’art. 8, comma 3, “Nello Statuto devono essere previste... procedure per la proposizione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati diretti a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi...”;
- all’art. 10 “Diritto di accesso e di informazione”, comma 1, cita “Tutti gli atti
dell’amministrazione comunale e provinciale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione...” e che nello stesso art. 10 comma 2 vengono individuate indicazioni per garantire tale diritto di accesso e di informazione demandando comunque ad apposito regolamento; assicura il diritto dei cittadini di accedere, in generale, alle informazioni di cui e' in possesso l'amministrazione;
CONSIDERATO CHE
l’art. 18 del titolo 5° della Costituzione sancisce che “...Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale...”, e che, al fine di esercitare il potere di indirizzo e di controllo del Consiglio Comunale, si rende opportuno e necessario agevolare, anche tecnicamente, il diritto di accesso e di informazione dei consiglieri e dei cittadini, come presupposto indispensabile alla garanzia
di trasparenza e di buona amministrazione dell’ente di cui in premessa;
occorre pertanto che i Comuni diano un segnale concreto di impegno sul versante della trasparenza e della possibilità di accesso agli atti amministrativi;
Il Consiglio Comunale di Ancona
DELIBERA
DELIBERA
1) che sul sito web istituzionale del Comune (www.comune.ancona.it) siano resi
disponibili, entro il termine perentorio di sei mesi dall’approvazione del presente
atto:
a) di ciascun eletto al Consiglio Comunale i seguenti dati:
nome e cognome, luogo e data di nascita; il codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre di un’anagrafe pubblica degli eletti e, di ciascuno, gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo; lo stipendio, i rimborsi e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dal Comune; dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all’anno precedente l’assunzione dell’incarico, degli anni in cui ricopre l’incarico e dell’anno successivo; atti presentati con relativi iter fino alla loro conclusione; il quadro delle presenze ai lavori dell’istituzione di cui fa parte e i voti espressi sugli atti adottati dalla stessa.
b) del Sindaco e di ciascun membro di giunta i seguenti dati:
nome e cognome, luogo e data di nascita.
il codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre di un’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati e, per ciascuno, degli incarichi elettivi e/o pubblici ricoperti nel tempo.
lo stipendio, i rimborsi, e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dal comune.
dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all’anno precedente l’assunzione dell’incarico, degli anni in cui ricopre l’incarico e dell’anno successivo.
2) di impegnarsi a modificare lo Statuto del Consiglio Comunale ed i relativi
Regolamenti attuativi entro il termine perentorio di sei mesi, adeguandoli con le
opportune previsioni, affinché venga quindi istituita l’anagrafe pubblica degli eletti, così come nella presente delibera specificata.
Ancona, 6 settembre 2010
Il Consigliere proponente
Avv. Andrea Filippini
Presidente del Consiglio Comunale di Ancona
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